Dai una pizza a Tsahal

Mentre l’esercito israeliano bombarda città, strade e infrastrutture, gli israeliani non armati cercano di rendersi utili come possono. Mandano ai propri soldati al fronte una pizza e una Coca-Cola, ad esempio, con modica spesa: 16.95 dollari bastano per una pattuglia di 5 soldati. Con 270 dollari si offre una pizza ad un’intera compagnia (90 soldati). Nemmeno a Napoli costa così poco. Si può fare dal sito pizzaidf.org.

Si possono inviare anche hamburger (29.99 $ per 4 soldati in jeep: vogliono fa’ gli americani), ma in questo periodo gli ebrei non mangiano carne. Chi vuole un hamburger deve sperare che Israele bombardi un’altra settimana almeno. Si possono spedire anche zuppe, donut o gelati, secondo i gusti. Insieme alle cibarie, si può mandare un messaggio di auguri. I migliori vengono pubblicati sul web. A leggerne qualcuno, si capisce che la guerra continua anche a tavola: “Enjoy your cold ice cream, I know Hezbollah is eating goat shit” dice un biglietto arrivato dagli USA. Buon appetito, soldati.

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