Svizzera #3 – Raining dogs

Fra i due litiganti il terzo vola. Anche se si tratta di un cane. È successo di nuovo, in Svizzera, quello che era avvenuto in Polonia qualche settimana fa. Lo schema è lo stesso: una coppia litiga al secondo piano, lui si incazza a bestia e lancia il cane fuori dalla finestra. Stavolta la città è la compostissima Zurigo, il lanciatore è un immigrato italiano (poi te la prendi con Jovanotti se fa il burino a Avenches), il cane è un terrier Jack-Russel, la fonte è il giornale elvetico La Liberté. Nessuno è stato colpito; si è fatto male solo il cane al retrotreno. Dopo il lancio di sassi dal cavalcavia, un’altra proposta innovativa per il programma olimpico. Resta comunque un fenomeno da comprendere meglio. Tirare una bottiglia, un piatto o una sedia (contro un muro, possibilmente) non basta più a sfogare la rabbia virile? Oppure il ruolo del cane nella coppia è sottovalutato? Troveremo una risposta prima dell’autunno?

4 comments so far

  1. Acqua vietnamita sullo Zippo on

    E’ evidente che il cane rappresenta un topos della dislocazione violenta maschile. Per l’uomo, sempre piu’ schiacciato tra ruoli performanti just in time (anacronistico richiamo semantico), il cane e’ un “non io” tutto proteso verso un’approccio istintuale della realta’. Grandissima capacita’ adattativa ai mutamenti ambientali. Nei fatti tale attitudine animalesca viene sempre piu’ richiesta nei comuni lay out aziendali. Di qui il noto detto popolare “vita da cani”. Ovviamente va senza dire che le doti naturali del qudrupete non possono in nessun caso essere completamente eguagliate dal bipede. Da qui la summa teologica della frustrazione prevede che il cane diventi un obbiettivo di primissimo piano quando l’omo bipede va in over burning. Il volo, la liberazione rimotiva, ha anche un non so che di poetico di tal che allevia il potenziale senso di colpa postumo che potrebbe colpire l’accidentale lanciatore.
    Alberoni-Giap

  2. Pietro Ichino on

    E’ evidente che la donna è oggi sempre più emancipata. Le statistiche ci dicono che sono in lenta ma inesorabile diminuzione le molestie sessuali sul lavoro.
    D’altra parte si assiste sempre più di frequente a questi lanci di cane.
    Di questo cambiamento nel mondo delle relazioni umane e nell’attuazione del conflitto di genere si deve fare carico l’attuale governo, con il necessario coraggio e la giusta determinazione.
    Una proposta: si regolamenti la situazione. Ogni maschio avrà diritto a lanciare un cane (uno e uno solo) ogni 3 anni di matrimonio. Inoltre sarà obbligato, in caso di decesso dell’animale, al riacquisto dello stesso.
    E’ ovvio che questa proposta potrebbe trovare una pregiudizievole contrarietà da parte di quelle ostinate associazioni animaliste che tanto sbraitano quando invece si vuole salvare vite canine.
    E’ per questo motivo che il ministro dovrà trovare quella dose di audacia necessaria per proseguire sul cammino delle riforme.

  3. Lorenzo on

    ti avviso che dal 27 agosto a piazza Vittorio c’è “Locarno a Roma”: puoi tornare.

  4. orcocane on

    Conoscendo piazza Vittorio, sicuramente cambieranno idea all’ultimo momento, e sostituiranno “Locarno a Roma” con “Leopardo a Rota”, un festival di documentari dedicati al felino piu’ fotogenico del mondo. Ormai, allo 060606 quando chiedi il programma di piazza vittorio l’operatrice ti dice “Ma potresti anche rimanere a casa la sera, una volta ogni tanto!”.


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